Croce da kiot in fusione di bronzo con smalti policromi, datata al XIX secolo. L’oggetto, di dimensioni 20 × 9,5 cm e peso 210,4 g, presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte con tre traverse, includendo un braccio inferiore inclinato interpretato come suppedaneo simbolico. La composizione è impostata su registri figurativi verticali: al centro trova collocazione la scena della Crocifissione; nella parte superiore è raffigurata la colomba dello Spirito Santo affiancata da due angeli in volo, mentre Cristo emerge dalle nubi in posizione culminante, secondo un asse iconografico che collega Padre, Spirito Santo e Figlio.
La base include il teschio, simbolo del Golgota, completato ai piedi dalla scena del Calvario con quattro figure: a sinistra la Vergine Maria con Santa Maria di Cleofa, a destra San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino riconoscibile dall’armatura romana. La decorazione si estende sopra il braccio principale tramite quattro pannelli laterali: sul lato sinistro sono indicate l’Entrata di Cristo in Gerusalemme e la Presentazione al Tempio; sul lato destro sono presenti l’Ascensione in un clipeo sostenuto da angeli e un pannello dedicato ai Santi Padri del Monachesimo Russo, con figure di San Barlaam di Khutyn, San Sergio di Radonež e Sant’Antonio o Teodosio di Pečers’ka. In sommità, sopra la rappresentazione del Pantocratore, è raffigurata la Discesa agli Inferi (Resurrezione) e, ulteriormente, i Serafini dalle sei ali, in chiusura della composizione.
Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. L’oggetto risulta non attivo. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.