Cristoforo da Bologna, detto Cristoforo di Jacopo il Vecchio, Crocifissione. Tempera su tavola cuspidata a fondo oro, di dimensioni 69×30 cm. L’opera è dichiarata di interesse storico-artistico con decreto ministeriale del 9 novembre 1978, n. 19991.
La composizione presenta una marcata intensità drammatica, con il Cristo descritto nel movimento mosso dei capelli e nella resa dell’accadimento patetico, mentre la Vergine è raffigurata nello svenimento. Particolare rilievo è assegnato alla tabella sommitale della croce, dove l’iscrizione è riportata in tre lingue — greco, ebraico e latino — secondo l’assetto iconografico riferito al testo evangelico di Luca, elemento segnalato nel decreto di notifica.
Sul piano stilistico, l’attribuzione è ricondotta a un ambito pittorico vicino a Simone dei Crocefissi (documentato a Bologna tra il 1355 e il 1399), con tangenze specifiche nella costruzione delle figure. La documentazione disponibile include riferimenti bibliografici e osservazioni comparative, utili a inquadrare l’opera nell’area bolognese tra XIV e fine secolo. Per quanto riguarda lo stato di conservazione e la presenza di firma o timbri, non sono fornite ulteriori informazioni nel presente lotto.
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