Provenienza: Già Collezione Baruffi, Rovigo.lettera di Rodolfo Pallucchini Datata 20 Novembre 1976 su Carta Intestata della Direzione di Arte Veneta (rivista di Storia Dell'arte), che Conferma L'attribuzione a Rocco Marconi Suggerendo un Confronto con un' Opera dello Stesso Autore Conservata nella Chiesa di San Giorgio di Riviera D'adda. Questa Elegante Figura di Redentore Benedicente a Mezzo Busto, Ancora Memore dei Fasti Rinascimentali della Pittura Veneta, di Cui la Citazione Belliniana del Drappo in Velluto Verde Bordato D’oro È Evidente Testimonianza, Si Richiama ai Modi di Rocco Marconi. Sebbene Tradotto in Chiave Meno Aulica, il Nostro Cristo È Assimilabile a Quello Raffigurato nel Dipinto di Identico Soggetto Attualmente Conservato Presso il Museo Civico di Parma. la Medesima, Ricorrente Fisionomia Virile Si Riscontra Inoltre Ne il Cristo e L’adultera, Opera Certa del Marconi Visibile nelle Gallerie Dell’accademia a Venezia.