Pubblicato a Colonia Agrippina nel 1628, il 'Theatrum Terrae Sanctae et biblicarum historiarum' è l'opera più significativa del teologo Cristiaan van Adrichem, il quale impiegò trent'anni per completare la sua visione della Terra Santa, articolata in tre parti. Tuttavia, solo la prima parte venne pubblicata, con le ulteriori sezioni rilasciate postume da Georg Braun in diverse annate fino al 1682. L'edizione presente si configura come un folio, contenente sei fogli iniziali, 286 pagine principali e quindici fogli finali, unitamente a dodici tavole calcografiche. Queste tavole rappresentano i territori delle tribù israelitiche, un'illustrazione dell'uscita dall'Egitto, e una pianta dettagliata di Gerusalemme.
Il frontespizio dell'opera è anch'esso calcografico e la legatura si presenta in piena pelle coeva, con un titolo in oro al dorso su un tassello in marocchino e nervature ornate.
L'opera è considerata un rilevante esempio di cartografia biblica e storico-geografica, rappresentando un importante contributo alla letteratura religiosa e storica del XVII secolo. La condizione attuale del lotto è da considerarsi conforme all'età del libro, mantenendo un fascino storico intrinseco.