Importanti Maioliche Rinascimentali
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Importanti Maioliche Rinascimentali

1 ott 2015, 19:00 - 1 ott 2015, 20:30
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Crespina o Pseudocrespina

Stima5000 € / 7000 €
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Crespina o Pseudocrespina Montelupo, 1505-1515 Circa Maiolica Dipinta in Policromia su Smalto con Arancio, Blu, Verde, Rosso e Bianco. Alt. CM 3,3; Diam CM 21,3; Diam. Piede CM 10,2. il Piatto Ha Forma Poco Profonda, Umbone Centrale Rilevato e Separato dalla Tesa da una Cornice Centinata; la Tesa Ha Forma Baccellata a Rilievo e Termina in un Orlo Rilevato dal Profilo Arrotondato, Mentre il Piatto Poggia su un Basso Piede Leggermente Incavato. Anche sul Retro Sono Visibili le Baccellature. la Forma, che Imita i Piatti Metallici Sbalzati del Primo Rinascimento, Era Realizzata a Crudo dal Vasaio Tramite L’applicazione sul Retro del Piatto di uno Stampo che Veniva Compresso sul Disco di Argilla Poi Lavorato. il Decoro Dipendeva dalla Morfologia Dell’oggetto, e Quello Proposto su Quest’opera è Particolarmente Significativo: le Baccellature Sono Rimarcate dalla Bicromia Giallo-blu che Dà Rilievo alla Forma, Evidenziata e Riservata per Mezzo di una Sottile Filettatura in Blu di Cobalto. tra le Baccellature e la Tesa Si Scorge un Piccolo Motivo a Punta di Diamante, Esaltato Anch’esso Dall’uso della Bicromia in Rosso Ferro e Verde. gli Spazi Vuoti Sono Poi Riempiti da Sottili Spirali Blu. il Centro Dell’umbone è Interessato da una Scacchiera Fitta, con Sottili Decori Blu, a Riempimento delle Parti a Riserva, tra le Quadrettature Verdi e Rosse. il Retro Non Mostra Decori, ed è Ricoperto da un Ingobbio di Color Nocciola, Steso con Rapidità e con una Vetrina Sottile. il Piattello Si Trova Documentato Già nello Studio di Galeazzo Cora, che lo Pubblica Come Esempio Importante della Categoria a Sbalzo, a Somiglianza Appunto di Recipienti Metallici, Appartenente al Gruppo XVI C che Circoscrive a un Periodo Cronologico Prossimo alla Fine del Secolo XV (1). i Documenti di Scavo Pubblicati da Berti lo Inseriscono Invece tra le Produzioni Meno Rappresentate, Collocabili Cronologicamente nel Primo Periodo Rinascimentale, Ben Documentato negli Scavi di Valdarno, e lo Classificano nel Gruppo 38 (2). Si Aggiungono a Questa Serie di Confronti, un Piatto con Decoro Appena Differente Sull’orlo della Tesa, Conservato al British Museum (3), e uno Conservato al Louvre con Diversa Cromia (4). il Raffronto con L’immagine Fotografica di un Piatto delle Raccolte Prebelliche del British Museum, Attribuito a Montelupo negli Anni 1500-1515, Molto Vicino per Morfologia e Decoro al Nostro Oggetto e Purtroppo Andato Distrutto Nell’ultima Guerra (5), Ci Pare Poi Particolarmente Interessante. Anche il Confronto con i Reperti dallo Scavo “del Pozzo dei Lavatoi”, Unitamente a Quanto Sopra Detto, Ci Conduce Dunque a una Datazione Precoce e Circoscritta al Primo Quindicennio del Secolo XVI. 1 Cora 1973, Vol. I, P. 154; Vol. II, Fig. 273b. 2 Berti 1997-2003, II, Pp. 134-135 Tav. 131 e II, P. 134 Figg. 131-132. 3 Thornton-wilson 2009, P. 204; N. 128. 4 Giacomotti 1974, N.442. 5 Thornton-wilson 2009, Appendix P. 716 Tav. A15.

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