Denario emesso da P. Crepusius, C. Limetanus e L. Censorinus nel 82 a.C., coniato nella zecca di Roma. Il dritto presenta la testa velata e diademata di Venere rivolta verso destra, mentre il rovescio raffigura Venere su una biga che avanza verso destra. Il peso del denario è di gr. 3,75.
Esteticamente, l'opera si distingue per la raffinatezza della lavorazione e la chiarezza dei soggetti, rappresentando un'importante espressione artistica e numismatica del periodo tardo-repubblicano. Il denario è classificato come q.SPL secondo il catalogo Crawfords (n. 360/1) e realizzato in argento.
I segni di usura sono minimi, attestando un buon stato di conservazione. Non sono presenti firme o timbri distintivi, ma la provenienza e il contesto storico contribuiscono a conferire valore a questo esemplare.
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Pandolfini
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