Scultura raffigurante il Corpus Christi, in avorio lavorato a tutto tondo, attribuibile all’ambito italiano del XVIII secolo. La figura del Cristo è realizzata in tre elementi distinti (corpo e braccia), con corpo impostato in compostezza e impostazione anatomica sobria: sono accennati i muscoli del busto e degli arti, mentre mani inchiodate e postura delle gambe, leggermente flesse, concorrono a un’espressività contenuta. La testa è rivolta verso destra, con occhi socchiusi e sguardo rivolto al cielo; la capigliatura, morbida e ricciuta, è associata alla barba e sormontata da corona di spine. Il perizoma presenta pieghe fluide e drappeggiate, sostenute da un doppio cordone e annodate sul fianco sinistro, da cui si ricade un ampio drappo. Dimensioni totali: 72,5 × 28 × 23 cm; dimensioni del Cristo: 24,5 × 21,5 cm.
L’opera è completata da una croce lignea in legno di ciliegio con fronte in avorio e parti laterali lastronate in ebano (Diospyros spp.). La croce è montata su una base rettangolare a gradini, poggiante su piedi leonini, dipinta in finta tartaruga e decorata con bordi in legno ebanizzato; sono inoltre presenti elementi decorativi in metallo dorato e parti lignee ebanizzate. Le parti della croce e del basamento risultano di epoca successiva, verosimilmente fine del XIX secolo, aggiunte per valorizzare la scultura originaria.
Materiali e identificazione: l’avorio è indicato come proveniente da Elephas maximus Linnaeus (1758) o da Loxodonta africana Blumenbach (1797). Provenienza: Collezione del Conte Luigi Rigi Luperti. Documentazione: lotto corredato da certificato CITES e perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici (expertise 2025-206). Stato di conservazione: buono, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso. Altezza della croce: 58,5 × 35 × 1,5 cm; altezza della base: 15 × 28 × 23,5 cm.