Opuscolo attribuito a Cornelis Janszoon Meijer, dal titolo "Nuovi ritrovamenti dati in luce dall’ingegniero Cornelio Meyer per eccitare l’ingegno de’ virtuosi ad augmentarli, o aggiungervi maggior perfettione", pubblicato a Roma nel 1689 dalla Stamperia di Gio: Giacomo Komarek. Questa opera è rappresentata in un volume rilegato, formato folio (402x270 mm), composto da due parti e illustrata con venti incisioni nel testo, tra cui tavole a mezza pagina e pagine doppie.
Il lavoro di Meijer è un esempio significativo della letteratura scientifica del tardo Barocco, caratterizzato da un'illustrazione iconografica di alta qualità. Le incisioni, frutto di disegni originali dell'autore e di collaborazioni con noti calcografi, offrono un'ampia gamma di soluzioni ingegneristiche, dalla navigazione fluviale al restauro di argini.
Lo stato di conservazione è ottimo, con ampi margini e una legatura in pelle dell'epoca. Entrambe le parti riportano indici trilingui, sottolineando il valore didattico dell'opera. Si segnala la rarità della prima edizione, un'opera che riflette la creatività e l'ingegnosità dell'autore nell'ambito dell'ingegneria e della scienza del suo tempo.
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Bibliografia
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