Edizione rarissima di Cornelio Tacito, "Libri Qvinqve Noviter Inventi atque cum Reliquis Eius Operibus Editi", stampata a Milano da Minuziano nel 1517. La pubblicazione, in formato quarto (195 x 130 mm), è composta da [10], CCXXXIII (recte 235), [13] carte, arricchita da capilettera con letterine guida e numerose postille di mano antica che annotano il testo.
La legatura, di epoca XVII, è realizzata in mezza pergamena con dorso liscio e titolo impresso in oro. Questo esemplare rappresenta un'importante edizione curata da Beroaldo, in quanto è l'unica a contenere il testo dei primi sei libri degli Annali, presi da un manoscritto acquisito dall'abbazia di Corvey, utilizzato da Papa Leone X. Minuziano ottenne illegalmente i fogli di stampa e diede vita a questa ristampa non autorizzata, la quale ha dato origine alla prima controversia legale documentata in materia di diritto d'autore.
Si segnala inoltre una piccola mancanza dovuta a macchia d’inchiostro e un restauro all’angolo superiore dell’ultima carta, con parziale perdita di testo.
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