La presente coppia di vasi, databile al periodo neoclassico, è realizzata in alabastro e presenta un raffinato montaggio in bronzo dorato. L'altezza di ciascun vaso è di 60 cm, configurandosi come un'opera emblematicamente stilizzata in linea con l'estetica Luigi XVI.
La base tripode, caratterizzata da zampe ferine, culmina in teste di ariete all'attacco, mentre un serpente avviluppato conferisce un elemento dinamico al sostegno della struttura. Le basi, sagomate in marmo grigio, evidenziano lievi differenze, un aspetto che addiziona un interesse visivo ai pezzi.
Lo stato di conservazione è buono, con segni di usura tipici dell'epoca. Non si segnalano interventi di restauro, mantenendo così l'integrità dell'oggetto. Si sottolinea l'importanza di questo lotto all'interno della decorazione d'interni neoclassica.