La coppia di trapezofori qui presentata, databile tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, è realizzata in bronzo brunito. I trapezofori, modellati a forma di grifoni alati, si distinguono per la loro possente struttura e la monumentale presenza, misurando ciascuno 81 x 21 x 92 cm.
Ogni elemento è ornato da due grifoni affrontati, caratterizzati da una testa leonina con corna ricurve, ali magnificamente incise, e un torace robusto che conferisce vitalità. Le zampe ferine, dotate di artigli marcati, e la coda ricurva, integrata nel corpo, sono dettagli che esprimono una forte carica simbolica.
Un apparato decorativo a rilievo si sviluppa tra le figure, con una grande conchiglia centrale e motivi fogliacei stilizzati, rievocando il linguaggio visivo del Rinascimento e del Manierismo. La parte superiore modanata è ampia e piana, suggerendo l'origine del modello da antichità romana, dove gli arredi erano adornati con animali mitologici, ripresi in chiave monumentale nel revival ottocentesco.