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di confronto E. Colle, I mobili di Palazzo Pitti. Il primo periodo lorenese. 1737-1799, Firenze 1992, p. 160 n. 96 Alla tavola XVI del suo The gentleman and Cabinet-Maker’s Director, Thomas Chippendale illustra una serie di spalliere per sedie che possono considerarsi i prototipi da cui trassero ispirazione gli artigiani fiorentini per questa tipologia di sedie. Giovanni Toussaint, ad esempio, fornì alla Guardaroba “dodici sgabelletti e Linghilese con la spalliera traforata e un telaio da vestire”; Giuseppe Ziti e il legnaiolo Giuseppe Dolfi negli stessi anni furono pagati per altre sedie sempre con “stecche traforate” alla maniera Chippendale. Enrico Colle, cit., p. 160