Questa coppia di cassettoni romani, realizzata nel XVIII secolo, è caratterizzata da una particolare forma mossa e da dimensioni di cm 86x130x65. I cassettoni, con due frontali incorniciati da sottili profilature dipinte, presentano piani superiori sagomati in marmo nero d'Aquitania, decorati con un cordolo giallo. Le gambe, sagomate e calzate da scarpette in bronzo cesellato e dorato, evidenziano l'attenzione ai dettagli.
L'opera rappresenta l'apice della produzione ebanistica capitolina della seconda metà del XVIII secolo, in cui la pittura decorativa simile a legni pregiati emerge come alternativa all'uso diretto di essenze esotiche. La superficie dipinta imita la venatura e la tonalità rosata del bois de rose, arricchita da riserve geometriche e filettature che conferiscono equilibrio all'architettura del mobile.
Stilisticamente, i cassettoni appartengono al tardo Rococò romano, con elementi di primo Neoclassicismo. Le morbide linee e il profilo delle gambe contrastano con una crescente regolarità nella decorazione, evidenziando un modello di influenza francese interpretato con una sensibilità romana più contenuta.