

51
C. Leprince, J. Raccanello, G. Carteaux, Feu et Talent II. Majoliques italiennes de la Renaissance, Parigi 2012, pp. 111-115 n. 46; R. Gresta, O. Delucca, La ceramica a Rimini nel Cinquecento, Rimini 2020, pp. 56-57 n. 9 La coppa umbonata a parete baccellata, ricavata a stampo, poggiava in origine su un piede appena svasato, ora tagliato per consentire l’inserimento in una cornice. L’intera superficie è occupata da una raffigurazione istoriata che raffigura la creazione di Adamo. Al verso al centro del piede la scritta a caratteri corsivi La formatione / di Adam. La coppa è stata ampiamente studiata e pubblicata da Riccardo Gresta come esempio principe della produzione a Rimini, riconosciuta e classificata da Justin Raccanello come opera del “Maestro della Conversione di San Paolo”, elencandone le opere conosciute. L’opera del maestro è caratterizzata da un‘alta qualità tecnica, caratteristica che lo contraddistingue da altri pittori a lui vicini, quali ad esempio il “Maestro del 1774”, che traendo ispirazione dalla medesima fonte incisoria ha prodotto una coppa simile, ma con esiti pittorici molto diversi.