Mobili e Oggetti D'arte dal XIV al XX Secolo
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Mobili e Oggetti D'arte dal XIV al XX Secolo

22 apr 2026 - 22 apr 2026, 23:00
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Coppa in marmo di manifattura medicea, Toscana, fine XVI - inizio XVII secolo

Toscana, fine XVI - inizio XVII secolo

Altezza x larghezza x profondità: 32 x 42 x 25 cm

Stima14.000 € / 18.000 €
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La coppa qui presentata è un notevole esemplare di manifattura medicea, testimone della fiorente produzione granducale toscana, risalente alla fine del XVI secolo o all'inizio del XVII secolo. Realizzata in marmo agglomerato di fiume, le dimensioni dell'opera sono 32 x 42 x 25 cm.

L'opera si distingue per la sua capacità di riflettere lo stile classico, richiamando le forme dei recipienti utilizzati nella cultura greca e romana, nonché per il suo pregiato intreccio di colori bianchi, rossi e verdi. Questo aspetto estetico è risultato da un'attenta selezione dei materiali, effettuata dai 'cercatori di pietre' che ne conoscevano i luoghi di origine.

Il lotto è in buono stato di conservazione, presentando normali segni di usura in linea con la sua età e utilizzo. È accompagnato da un'autentica perizia che conferma la sua attribuzione e provenienza.

Generato con Artness AI

Bibliografia

<div>L'opera in analisi è un classico esempio di manifattura granducale.&nbsp;<span style="color: rgb(109, 118, 126);">Questa denominazione si deve alle celebri Botteghe Granducali Medicee, inaugurate da Lorenzo de' Medici nella seconda metà del XV secolo, e nate dal suo fervido interesse per l'arte e la cultura, il quale portò alla fioritura artistica del rinascimento toscano.&nbsp;</span><span style="color: rgb(109, 118, 126);">Si diceva che Lorenzo incarnasse l'ideale stesso di Rinascimento, dato che la sua stessa vita verteva sul compimento della missione umanistica.&nbsp;</span><span style="color: rgb(109, 118, 126);">Fu un grandissimo mecenate, probabilmente il migliore che la storia abbia mai conosciuto, alla cui corte lavorarono innumerevoli e abilissimi artisti.&nbsp;</span><span style="color: var(--bs-body-color); font-size: var(--bs-body-font-size); text-align: var(--bs-body-text-align); background-color: hsl(var(--bs-white));">Tra i più celebri ricordiamo nomi come Brunelleschi, il Botticelli, il Verrocchio, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Santi di Tito.&nbsp;</span><span style="color: var(--bs-body-color); font-size: var(--bs-body-font-size); text-align: var(--bs-body-text-align); background-color: hsl(var(--bs-white));">Oltre a ciò, si dedicò al recupero stesso della classicità, sempre in relazione al suo desiderio di celebrare l'ideale umanistico, fondando appunto queste Botteghe Granducali, in cui venivano realizzati manufatti in materiali rari e particolari, spesso pietre dure di alta qualità, richiamando le forme di manufatti d'epoca classica.&nbsp;</span><span style="color: var(--bs-body-color); font-size: var(--bs-body-font-size); text-align: var(--bs-body-text-align); background-color: hsl(var(--bs-white));">Volendo focalizzare l'attenzione sull'opera in analisi, essa fa parte di una produzione granducale già inoltrata, e riferita all'eredità artistica raccolta da uno dei discendenti di Lorenzo, il Granduca Ferdinando de' Medici.</span></div>

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