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1700-1730
Dipinto ad olio su tela, 84x105 cm
Opera Sprovvista di Cornice. "in uno Scarno e Appiattito Sfondo Bluastro, Unico Riferimento a una Spazialità Esterna, Emerge dalla Penombra la Figura di una Anziana Donna Ricurva, dalla Fronte Solcata da Rughe e dalle Robuste Braccia – Provate dal Duro Lavoro nella Terra - che Ne Delineano il Ruolo di Campagnola. con una Sobria Composizione di Stampo Naturalistico, la Donna Può Considerarsi Vera Protagonista del Dipinto Anche Se, nel Leggere il Suo Lasso Sguardo - Provato dalla Stanchezza e Dall’età – L’osservatore Viene Invitato a Concentrarsi sul Candido Volatile, Delicatamente Appollaiato su un Posatoio Riempito di Fieno. L’immagine della Donna È Modellata Tramite Ampie e Materiche Pennellate Intrise di Scarni e Caldi Colori, Evidentemente Percepibili nelle Rosate Tinte Dell’incarnato, Compartecipe alle Terrose Ombre che Contribuiscono a Far Emergere la Plasticità della Figura. le Peculiarità Dell’opera, le Sue Caratteristiche Formali Risentono degli Influssi della Pittura Lombarda, Tanto da Renderla Vicina a Quei Soggetti Profani Tanto in Voga negli Ultimi Decenni del XVII Secolo. Tuttavia, la Cifra Stilistica Rivelata dalla Sobrietà Cromatica Consente di Assegnare L’opera al Bergamasco Antonio Cifrondi e di Collocarla Entro il Primo Trentennio del XVIII Secolo." Infatti Dopo Essere Stato in Francia Si Stabilisce Definitivamente a Brescia Memore della Conoscenza Avuta con le Brun e della Visione Diretta della Natura e della Vita Quotidiana a Cui Si Ispirava la Pittura Transalpina del '600. Si Dedica, Quindi, alla Composizione di Dipinti Dove i Ceti dei Più Umili Sono i Protagonisti: Figure di Poveri, di Pitocchi, di Contadini, Ecc. il Dipinto in Questione È Espressione di Questo Periodo, Realizzato con una Tecnica Veloce, dalle Larghe Pennellate, Determinata e Sicura. Asorstudio

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