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<p>Rarissima edizione delle <em>Conclusiones Nongentae</em>, raccolta di 900 tesi redatte da Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) e presentate a Roma nel 1486 ma condannate da Innocenzo VIII nel 1487, con il conseguente ritiro della copie stampate (che furono in alcuni casi bruciate). Pico rischiò la condanna dell'Inquisizione, ma fu assolto da Alessandro VI nel 1493. L'edizione bolognese delle opere di Pico, pubblicata nel 1496 dal nipote Gianfrancesco Pico, omise queste tesi, che non vennero più stampate in Italia ma solo in edizioni successive, tra cui questa prima del 1532, contenente anche il "Panepistemon" di Angelo Poliziano, un compendio delle scienze liberali e meccaniche. Nelle <em>Conclusiones</em>, Pico presenta magia e cabala come vie complementari di accesso alla verità divina. La magia, fondata su leggi naturali e corrispondenze occulte, diventa pienamente efficace solo se unita alla cabala, che rivela i misteri di Dio attraverso l’uso simbolico di lettere e numeri ebraici. Per Pico, la cabala conferma le verità cristiane e, unita alla magia, guida l’uomo all’unione mistica con il divino.</p>