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<p>Edizione non comune di una delle più note opere a carattere esorcistico, demonologico e di caccia alle streghe edite in ambito italiano nel XVI secolo. L'opera, proibita dalla Sacra Congregazione nel 1709, "è un trattato di demonologia in tre libri: il primo dedicato alla natura ed al potere del diavolo; il secondo ai misfatti delle streghe; ed il terzo ai rimedi per prevenire e curare i malefici." (<em>Bibliotheca lamiarum</em> 53). In esso, il Menghi elenca una gran quantità di pratiche esorcistiche volte a scongiurare ogni possibile sorta di maleficio, sortilegio, stregoneria, pratica di magia nera, possessione demoniaca. Nato a Viadana nel 1529 e morto nel 1610, il Menghi appartenne all’ordine dei Minori Osservanti e lasciò alcune altre opere demonologiche, <em>Flagellum daemonum</em> e <em>Fustis daemonum</em>, che furono tardivamente messe all’Indice nel 1709 e che furono anche incluse nel famoso <em>Malleus </em>Maleficarum. Fu soprannominato “il padre dell’arte esorcistica”.</p>