Attribuito a Commodus (177–192), Denario romano coniato a Roma nel 185. Dritto: testa laureata volta a destra. Rovescio: Roma seduta a sinistra, mentre sostiene Vittoria e una cornucopia; la leggenda “ROM” compare in esergo. Il peso è indicato in 3,36 g, con diametro pari a 18,8 mm; orientamento dei conii 6 h. La descrizione rimanda ai riferimenti RIC III 112, MIR 18, 663-4/30 e RSC 661.
Dal punto di vista stilistico e iconografico, l’esemplare presenta gli elementi tipici della monetazione severiana di figura allegorica al rovescio: Roma seduta, resa secondo schema classico, con attributi di Vittoria e prosperità (cornucopia), inquadrati dall’impaginazione delle iscrizioni. La resa del conio è coerente con un denario in argento (AR), con rilievi e campi che mostrano una superficie non perfettamente uniforme.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, è segnalata presenza di scheggiatura del tondello (chipped flan) e superfici ruvide. L’esemplare è descritto come “Near VF”, con un livello di leggibilità delle legende e del ritratto/scene complessivamente buono pur in presenza dei difetti indicati. Non risultano ulteriori note su firme o timbri. Il lotto risulta classificato come “LIVE”.