Coltello ornamentale realizzato in ferro forgiato, caratterizzato da lame sagomate con tranciante sul lato anteriore e impugnatura rivestita in piattina di rame, dimensioni cm 46,5 x 29,5. I segni di utilizzo e la patina d'epoca testimoniano la sua provenienza storica.
Noto anche come Pinga o Kipinga, questo coltello rappresenta un'arma da lancio prodotta da diverse etnie, in particolare dai gruppi Banja della Repubblica Centro Africana e Nzakara, che abitano la regione settentrionale del Congo Kinshasa. La varietà nella forma delle lame riflette la creatività dei fabbri locali.
Il foro rettangolare sull'asta portante è presente per alleggerire il coltello, mentre i motivi stilizzati sulla lama, connotano il valore artigianale e la raffinatezza dell'oggetto, confermando l'abilità del fabbro nel trasformare un semplice strumento in un'opera d'arte.
Generato con Artness AI
Bibliografia
FISHER WERNER & ZIRNGIBL MANFRED A. “Afrikanische Waffen”, Passau 1978, pagina 86, n° 148, 149 (202);<br>BALLARINI ROBERTO “Armi bianche dell’Africa Nera”, Milano 1992, pagg. 83 e 84, Galleria Africa Curio (Pinga) (276);<br>ELSEN JAN & AUTORI VARI “Beauté Fatale: Armes d’Afrique Centrale” Crédit Communal, Bruxelles 1992, pagina 180, n° 288 (Kipinga) (292);<br>ELSEN JAN “De fer et de fiertè: armes blanches d’Afrique Noire du Musée Barbier Mueller” Ginevra, Milano 2003, pag. 119 (524)