Questo coltello ornamentale, originario della Repubblica Democratica del Congo, proviene dalla regione del fiume Ubangi al confine con la Repubblica Centro Africana. La lama è realizzata in ferro forgiato, con incisioni elaborate su entrambi i lati, mentre l'impugnatura è rivestita in pelle di rettile e decorata con corda intrecciata.
Denominato localmente 'Za', questo tipo di coltello era prodotto e utilizzato anche da gruppi etnici affini come i Togbo, Banja e Ngbandi. Oltre ad essere un oggetto di prestigio durante le cerimonie tribali, aveva una funzione pratica come strumento di scambio commerciale, in particolare nei contratti di matrimonio. Le rifiniture e le incisioni raffinate sono emblematiche della tradizione artigianale di questa regione.
Il coltello è corredato da una variegata bibliografia che ne attesta l'importanza storica e culturale, citando opere significative come 'Afrikanische Waffen' di Fischer e Zirngibl, e 'Kipinga: throwing blades of Central Africa' di Felix Mark Leo.
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Bibliografia
FISCHER WERNER & ZIRNGIBL MANFRED A. “Afrikanische Waffen” Passau 1978, pag. 98 - 99 (202);<br>FELIX MARK LEO “Kipinga: throwing blades of Central Africa”, Monaco 1991, pag. 147 - 151 (268);<br>BALLARINI ROBERTO “Armi bianche dell’Africa Nera”, Milano 1992, pag. 76 - 77. Galleria Africa Curio (276);<br>MESTDAGH PATRICK “Couteaux de jet: Ou la collection d’un peintre” Bruxelles 2003 (528);