Reperti Archeologici
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Reperti Archeologici

23 giu 2015, 17:30
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Collezione di Otto Reperti Dichiarata di Eccezionale Interesse Archeologico con D.s.r. 20/11/2001

Stima18.000 € / 25.000 €
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Collezione di Otto Reperti Dichiarata di Eccezionale Interesse Archeologico con D.s.r. 20/11/2001 A) Testa Femminile Materia e Tecnica: Marmo Bianco a Grana Grossa, Scolpito e Levigato Testa-ritratto Raffigurante Donna con Complessa Acconciatura Formata da Trecce Avvolte a Cercine Attorno alla Testa. la Fronte è Incorniciata dai Capelli Lievemente Ondulati e Schiacciati, Fitta Serie di Ricci Schiacciati che Arrivano a Coprire Parte delle Orecchie. Occhi a Mandorla con Indicazioni delle Palpebre in Rilievo; Zigomi Leggermente Pronunciati, Mento Ovale. Stato di Conservazione: Profondamente Abrasa; Mancante di Parte del Collo, del Naso e Dell’orecchio Sinistro. Dimensioni: Alt. CM. 23,8 Datazione: II-III Sec. D. C. B) Specchio in Bronzo Inciso Materia e Tecnica: Bronzo Fuso, Decorazione Ad Incisione. Specchio a Disco con Manico a Verga Sagomato. dalla Parte Specchiante Presenta sul Bordo una Fitta Perlinatura e una Palmetta Aperta Sopra al Codolo D’innesto nel Manico. Decorazione: Eseguita dalla Parte Non Riflettente, Leggermente Concava, Mostra Entro una Cornice di Foglie le Figure Affrontate dei Dioscuri, Raffigurati Come Due Giovani Nudi, con Clamide sulle Spalle; la Figura a Sinistra è Seduta su un Masso e Si Appoggia con la Sinistra alla Lancia, Mentre L’altra è Stante e Stende la Mano Destra in Avanti Mentre L’altro Braccio è Disteso Lungo il Fianco. Produzione: Etruria Centro Meridionale Stato di Conservazione: Integro, Ossidato e Corroso. Dimensioni: Lungh. CM. 25,4; Diam. CM. 18. Datazione: IV Sec. A. C. per Confronti: D. Rebuffat-emanuel le Miroir étrusqued’après la Collection Du Cabinet Des Médailles, Roma 1973 C) Testa di Afrodite Materia e Tecnica: Marmo Bianco Greco a Grana Grossa, Scolpito e Levigato. la Testa è Scolpita Grandezza Naturale, la Dea è Raffigurata Assorta, con Ampia Fronte, gli Occhi Rivolti Verso il Basso e Fortemente Chiaroscurati che Guardano nel Vuoto. le Palpebre Sono in Rilievo ed è Indicato il Dotto Lacrimale; le Guance Sono Modellate Morbidamente con Zigomi Appena Accennati, il Naso è Rettilineo, la Bocca Piccola con Labbra Carnose Appena Socchiuse, il Mento Tondeggiante Completa L’elegante Ovale del Volto. Stato di Conservazione: Si Conserva Solo il Volto e L’attacco del Collo, Naso Frammentario, Scheggiature Diffuse Dimensioni: Alt. CM. 18 Datazione: Inizi II Sec. D. C., Copia Romana da un Originale Prassitelico del IV Sec. A. C.

Provenienza

asta Christie’s 29-30 Ottobre 1996, lotto 622, Mauerbach, Oggetti depredati dai nazisti posto in vendita per le vittime dell’Olocausto L’utilizzo del marmo greco fa ritenere che la scultura sia stata eseguita in un atelier di copisti greci, su committenza romana D) URNETTA CINERARIA Materia e tecnica: argilla depurata rosata, modellata a stampo, dipinta in bianco, rosa, azzurro, nero e giallo ocra La cassa di forma parallelepipeda è decorata sul fronte col mito etrusco dell’eroe che combatte con l’aratro; al centro un uomo in nudità eroica, con la clamide cinta attorno ai fianchi, volto a destra, abbatte col timone di un aratro un guerriero; questi, già caduto, è coperto dal grande scudo rotondo che usa per difendersi assieme alla spada impugnata nella mano destra; completano la scena su ciascun lato figure di guerrieri con elmo, spada e grande scudo, in atto di avanzare contro l’eroe centrale. Produzione: Chiusi Stato di conservazione: integralmente ricomposta da tre frammenti, conserva ancora una vivace policromia Dimensioni: cm 39,5x20,4x22 Datazione: seconda metà del II sec. a. C. Il mito raffigurato è, insieme a quello del fratricidio di Eteocle e Polinice, il più diffuso nelle urne fittili a stampo di produzione chiusina. Gli studiosi concordano nel riconoscere in queste raffigurazioni un eco delle lotte sociali che si svolsero in Etruria durante il II sec. a. C. Per confronti: Artigianato artistico, Firenze1985, pp 106-110, nn.105 e 117-120, catalogo della mostra svoltasi a Volterra e Chiusi nell’Anno degli Etruschi E) COPERCHIO DI URNA VOLTERRANA Materia e tecnica: alabastro volterrano scolpito Coperchio di urna cineraria volterrana raffigurante il defunto come banchettante, sdraiato a sinistra su una kline , appoggiato sul gomito sinistro ad un cuscino, a torso nudo con corona floreale fra i capelli, nell’atto di sorreggere una patera nella mano destra. Produzione: Volterra Stato di conservazione: incrostata, dilavata e consunta dalla lunga permanenza agli agenti esterni Dimensioni: cm 50x23x30 Datazione: fine II- inizi I sec. a. C. F) URNETTA CINERARIA CON COPERCHIO Materia e tecnica: argilla depurata rosata, modellata a stampo, dipinta in bianco, rosa, azzurro, nero e giallo ocra Coperchio: raffigura il defunto sdraiato verso sinistra in un letto coperto dal suo himation, la testa affondata in due morbidi cuscini; i capelli sono dipinti in rosa, il volto in avorio, il mantello in bianco, i cuscini e il bordo in rosa e giallo Cassa: di forma parallelepipeda è decorata sul fronte con la scena di combattimento fra i due fratelli Eteocle e Polinice, per la supremazia su Tebe e costituisce il punto culminante della tragedia di Eschilo I sette contro Tebe; il momento raffigurato è quello dell’uccisione vicendevole; la figura a sinistra, Eteocle, sembra uscire vittorioso dal combattimento, l’armatura è intatta ed egli affonda con la destra la propria spada nella gola del fratello Polinice, afferrando con la sinistra il bordo dello scudo con cui l’altro si copre. Questi, caduto sulle ginocchia, ha perso il suo elmo che è rotolato a terra fra le gambe del fratello, ma riesce egualmente ad affondare la propria spada nel ventre di Eteocle. Ai lati si trovano, quasi in ruolo di secondi, due demoni femminili alati che indossano un corto chitone, la cui parte superiore è drappeggiata sul petto; le braccia sono coperte da lunghe maniche. Entrambe le figure calzano stivali e tengono faci accese, stendendo ciascuna un braccio verso i guerrieri moribondi che stanno per accompagnare nell’aldilà. Tutta la scena è inquadrata da due lesene scannellate laterali ed ha un kyma ad ovoli nella parte superiore. Si conservano tracce di un’iscrizione suddipinta in nero lungo il bordo. Produzione: Chiusi Stato di conservazione: coperchio: alcune scheggiature, cassa: integra, matrice stanca, policromia consunta. Dimensioni: cm 43,5x21x26 Datazione: seconda metà del II sec. a. C. Per confronti: Artigianato artistico in Etruria Firenze1985, pag. 108, nn. 107-114 catalogo della mostra svoltasi a Volterra e Chiusi nell’Anno degli Etruschi G) COPERCHIO DI URNA VOLTERRANA Materia e tecnica: calcare tufaceo giallino Coperchio di urna cineraria volterrana raffigurante la defunta come banchettante, sdraiata a sinistra su una kline , appoggiata sul gomito sinistro ad un doppio cuscino, la testa velata, una collana a torques e armille ai polsi. La donna indossa un chitone fermato in vita da una cintura e tiene il braccio destro steso lungo il fianco. La statua, cosa assai rara, è scolpita anche dalla parte posteriore. Produzione: Volterra Stato di conservazione: scheggiata e consunta dalla lunga permanenza agli agenti esterni Dimensioni: cm 73x27x48 Datazione: fine II, inizi I sec. a. C.

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