Cofanetto in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 o Loxodonta africana Blumenbach, 1797), risalente al XV – XVI secolo e di origine siciliana. Misura 4 x 9 x 5,5 cm e presenta un peso di 105 grammi. Il manufatto è strutturato come un contenitore rettangolare con un coperchio incernierato, leggermente bombato. Realizzato in sottili placche di avorio minuziosamente intagliate, il cofanetto mostra decorazioni floreali e geometriche a rilievo arricchite da medaglioni e cornici simmetriche.
Gli accessori metallici, quali la maniglia, le cerniere, la serratura e la catena, sono realizzati in ferro battuto e presentano segni di doratura. Questa opera si colloca all'interno della tradizione artigianale italiana del tardo Medioevo e primo Rinascimento, riflettendo l'influenza islamica caratteristica della Sicilia dovuta ai rapporti interculturali con il mondo arabo.
La qualità dell'intaglio e la tipologia decorativa evocano elementi mudéjar e fatimidi, reinterpretati in un contesto locale e attestano una cultura materiale ibrida e sofisticata. Destinato presumibilmente a conservare oggetti preziosi, tale cofanetto costituisce un raro esempio di arte decorativa mediterranea, coniugando l'estetica esotica e meravigliosa tipica delle collezioni aristocratiche. Il lotto è in buono stato di conservazione con normali segni di usura.