Manoscritto cartaceo di 152 carte, numerate originariamente in alto a destra, con dimensioni di 245 x 185 mm. Il testo è redatto in corsiva, ordinatamente disposto a piena pagina, con 24 righe per pagina. Si presenta come una copia ben conservata, priva di correzioni e note marginali, e vincolato in pergamena coeva. L'attribuzione al Conte Girolamo Muzio Clementini è fornita da una nota moderna apposta al foglio di guardia. Inoltre, una nota di possesso del canonico Don Angelo Majoli risulta al verso della prima carta, databile al XIX secolo.
L'opera offre una dotta ricostruzione della storia del Duomo d'Orvieto, esaminando l'evoluzione architettonica attraverso fonti documentali dal XIV secolo in poi. La narrazione è dettagliata e topografica, arricchita da descrizioni delle solenni feste celebrate in onore della Madonna di S. Brizio dal 7 al 10 giugno 1704. Attraverso l'analisi di macchine e addobbi utilizzati per le celebrazioni, l'autore fornisce un prezioso testimone di costumi e tradizioni dell'epoca. L'opera è un'importante risorsa per studiosi e appassionati di storia e architettura.