Clemente XI (Giovanni Francesco Albani) emise lo Scudo d'oro A. XVIII durante il suo pontificato dal 1700 al 1721, rispecchiando l'importanza economica e simbolica della moneta pontificia. L'opera presenta sul recto lo stemma papale sormontato da chiavi decussate e un triregno, mentre il verso riporta la legenda 'VT FACIANT IVSTITIAS ET ELEMOSYN' all'interno di una cartella ornata a volute. L'oro utilizzato per la coniazione rende questo esemplare particolarmente pregiato, con un peso di g. 3,33 e un diametro di mm. 19,51.
Caratterizzato da una rarità notevole, questo scudo è registrato sotto il numero MIR 2250/1. La moneta si presenta in condizioni eccezionali (q.FDC), evidenziando una conservazione di alto livello. La presenza di timbri e segnature autentiche contribuisce alla sua autenticità e valore storico, offrendo agli studiosi e ai collezionisti un'importante testimonianza del periodo barocco e della tipografia monetaria pontificia.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia