L'opera 'San Pio V' è attribuita a Clemente Ruta (1685-1767). Realizzata in matita nera e bianca su carta, la composizione presenta dimensioni di 190 x 290 mm. L'opera risale al XVIII secolo e viene citata nell'esposizione 'L'arte a Parma dai Farnese ai Borbone' del 1979, come n. 50.
L'esecuzione si distingue per una raffinata tecnica di disegno, evidenziando tratti distintivi e dettagli accurati che caratterizzano lo stile dell'autore. Le linee morbide e la modulazione dei toni conferiscono un senso di profondità e carica emotiva all'immagine di San Pio V, rendendo l'opera di notevole interesse per studiosi e collezionisti.
Attualmente, l'opera è in buone condizioni di conservazione. Non presenta danni visibili e risulta priva di timbri o firme aggiuntive. L'opera proviene da una collezione privata di Parma ed è documentata in diverse bibliografie, sottolineando la sua importanza nella storia dell'arte parmense.
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Provenienza
Collezione privata, Parma
Bibliografia
G. Copertini, Un disegno di Clemente Ruta, in "Parma per l'Arte", XII, fasc. I, 1962, p. 66 e p. 68; G. Cirillo e G. Godi, Apporti al catalogo e alla storia della pittura parmense del Settecento, in "Parma nell'Arte", XI, fasc. I, p. 18, nota 22; P. Ceschi Lavagetto, Clemente Ruta, in "L'arte a Parma dai Farnese ai Borbone", catalogo della mostra, Parma, 1970, p. 50, fig. 28; G. Cirillo e G. Godi, L'arte a Parma dai Farnese ai Borbone, Recensione, in "Antologia di Belle Arti", n. 9-12, 1979, p. 187; G. Cirillo e G. Godi, I disegni della Biblioteca Palatina di Parma, Parma 1991, pp. 148-150; A. Mordacci, I cicli pittorici tra il Seicento e il Settecento, in "L'abbazia benedettina di Santa Maria della Neve a Torrechiara", Parma, 2009, p. 175, fig. 27; G. Cirillo e A. Crispo, Clemente Ruta (Parma 1685-1767), Parma, 2012, pp. 215-216, n. D4
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia