CM 38l’opera Raffigura la Nobildonna Genovese Clelia Grillo, Andata in Sposa L’8 Marzo 1707 al Conte Benedetto Borromeo, Erudita e Anticonvenzionale Fondò nella Sua Dimora Milanese un Salotto Culturale Denominato “accademia Cloelia Vigilantium”. la Sua Condotta Anticonvenzionale la Portò in Rotta con i Borromeo e le Sue Posizioni Anti Austriache le Causarono Ritorsioni e Provvedimenti Come L’esilio da Parte Dell’imperatrice Maria Teresa D’austria, Revocata Solo nel 1749.rientrata a Milano, Venne Accolta da una Folla Festante di Sostenitori e Amici che in Suo Onore Fecero Coniare una Medaglia Commemorativa con la Sua Effige su un Lato e Minerva che Porge la Mano a Genova con il Motto “gloria Genuensium” Sull’altro. Riaperto il Salotto Milanese Ebbe, Nell’ultima Parte della Sua Esistenza, Vicissitudini di Vario Genere Dovute alla Salute e alla Sua Vita Eccentrica; Fu per Esempio Molto Appassionata di Giochi D’azzardo per Cui Contrasse Ingenti Debiti. Clelia Grillo Morì a Milano Nell’agosto 1777 e nel 1920, a Parziale Riconoscimento del Suo Ardire Politico e Culturale, un Discendente della Famiglia Borromeo Fece Apporre nel Suo Cenotafio nella Collegiata di S. Maria Podone una Lapide che Recita “...le Agitazioni e le Ansie della Politica Conobbe e Fieramente Sofferse...”