Prima edizione del trattato più autorevole sull'astrolabio nel Cinquecento redatto da Christoph Clavius, pubblicato a Roma nel 1593. Volume in formato quarto, misurante 210 x 150 mm, composto da [48], 749, [5] pagine, arricchito da una vignetta al frontespizio e oltre 380 tavole xilografiche, di cui 34 a piena pagina.
L'opera presenta alcune correzioni di mano coeva al testo e alla paginazione. Il frontespizio è foderato e presenta una piccola mancanza, mentre alcune carte sono state oggetto di rinforzi e restauri. Sono presenti bruniture e fioriture sparse che attestano il passare del tempo. La legatura, risalente al XIX secolo, è in pergamena screziata con dorso liscio, tasselli colorati per il titolo e decorazioni in oro.
Clavius, erudito gesuita tedesco e amico di Galileo, ha ricoperto un ruolo significativo nell'insegnamento di matematica e astronomia a Roma, partecipando attivamente alla riforma del calendario Gregoriano. Riferimento bibliografico: Houzeau-Lancaster, Bibliographie générale de l'astronomie, 3291.
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