Pubblicata a Venezia nel 1547 da Gabriele Giolito de' Ferrari, questa edizione in 4° rappresenta l'Editio princeps della celebre opera di Claudio Tolomei. L'opera comprende 381 lettere, stampate con un'ortografia che facilitava la pronuncia, e utilizza un testo in corsivo conforme alle teorie fonetiche dell'autore.
Particolarmente significativa è la lettera indirizzata al Cesano, che offre una descrizione dell'Argentario, considerato dal Tolomei come il luogo ideale per la fondazione di una grande città. Inoltre, le lettere destinate a Giambattista Grimaldi hanno fornito preziose informazioni per la ricostruzione dei libri della sua illustre biblioteca, comprese le raffinate legature Apollo e Pegaso.
Il volume presenta una marca della fenice al frontespizio, un'altra marca in fine e una pianta topografica dell'Argentario a pagina 153. La legatura, risalente al XVIII secolo, è in pergamena con dorso titolato in oro su tassello in marocchino, e con tagli a spruzzo rossi.
Due ex libris moderni sono presenti al contropiatto, uno dei quali appartiene a Franz Pollack.