Claudio Costa (Tirana, 1942 - Genova, 1995), La casa di ruggine n. 2, 1990. Opera realizzata con tecnica mista e assemblaggi su tela, riferita a una dimensione di 100×70 cm. Il lavoro è presentato come composizione plastico-materica, costruita attraverso l’accostamento e l’assemblaggio di elementi in differenti materiali, secondo un impianto strutturale che incide sulla resa complessiva della superficie.
L’idea iconografica e il titolo richiamano un’immagine di tipo “architettonico” e industriale, articolata tramite una configurazione in cui lo spessore e la stratificazione dei materiali contribuiscono alla percezione dell’opera. L’esecuzione mostra una costruzione non limitata al solo colore, ma affidata anche all’intervento fisico degli assemblaggi, che determina variabilità nella texture e nel rilievo. In basso sono presenti la firma e la datazione, oltre al titolo.
Dal punto di vista conservativo, il lotto risulta “invenduto”. Non sono fornite ulteriori informazioni relative a interventi di restauro, specifiche condizioni di integrità degli assemblaggi o presenza di timbri/etichette diverse dalla firma e dalla datazione in basso.
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