L'opera è attribuita a Claudio Cintoli (1935 - 1978) ed è datata 1963. Realizzata tramite la tecnica dell'assemblaggio, presenta dimensioni pari a cm 18 x 21,5 x 9,5.
Esteticamente, l'opera si distingue per la sua complessità formale e la ricerca di materiali eterogenei, tipica della produzione dell'autore. Cintoli è noto per l'esplorazione di temi legati alla realtà e all'oggettualità, che in questa opera vengono reinterpretati attraverso un linguaggio scultoreo.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, con la sigla e la data presenti sul retro. La provenienza è documentata attraverso la collezione Vittorio Cintoli e la galleria Pi.gallery di Ferrara. L'autenticità è comprovata da un'autentica di Vittorio Cintoli su fotografia.