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<p>Copia da studio di questa ricercata seconda edizione (dopo la prima del 1574) che rappresenta il contributo maggiore di Giovanni Andrea Della Croce (1514-1574), chirurgo, medico e anatomista italiano. La <em>Cirugia universale</em>, un'espansione e una traduzione in volgare del suo trattato latino precedente, il <em>Chirurgiae Universalis Opus Absolutum</em>, ha aperto le porte della comprensione della chirurgia non solo ai medici, ma anche ai barbieri-chirurghi e ai lettori che non erano versati nella lingua latina. L'opera è composta da vari volumi, ciascuno dedicato a un'area specifica della chirurgia, e copre una vasta gamma di argomenti medici dell'epoca, come le cause, la localizzazione e la terapia dei tumori, i traumi cranici, facciali, toracici e addominali causati da frecce, punte e proiettili delle prime armi da fuoco, le lesioni ulcerose, le dislocazioni e alle fratture delle ossa lunghe, e poi flebotomie, tecniche di parto, prolassi rettali, calcoli vescicali, terapie per la sifilide, antidoti, strumenti necessari alla pratica chirurgica, inclusi sia quelli antichi che quelli moderni. <em>Heirs of Hippocrates</em>, 266 (I ediz); <span style="font-variant: small-caps;">Castiglioni</span>, 409; <span style="font-variant: small-caps;">Durling</span>, 1805; <span style="font-variant: small-caps;">Garrison-Morton</span>, 4850.4 (ed. 1573); <span style="font-variant: small-caps;">Hirsch II</span>, 145; <span style="font-variant: small-caps;">Walleriana</span>, 2276; <span style="font-variant: small-caps;">Wellcome I</span>, 1669.</p>