Questo volume, datato 1626, è un'opera significativa dello scrittore e storico Ciro Spontone, originario di Bologna. Pubblicato a Venezia da Evangelista Deuchino, il volume è in formato ottavo e presenta un affascinante frontespizio calcografico.
All'interno del testo si trovano 47 illustrazioni incise in legno, che arricchiscono la trattazione e ne evidenziano il valore iconografico. Il colophon del libro mostra una marca tipografica distintiva.
Il volume si presenta con alcune imperfezioni, quali un piccolo strappo senza perdita al frontespizio e lievi aloni, nonché una leggera brunitura e occasionali fioriture marginali. La legatura è realizzata in pergamena con impressione a secco ai piatti, mostrando il passare del tempo ma mantenendo la sua integrità.