Il lotto comprende cinque orcioli, un albarello e due bottiglie in maiolica, databili prevalentemente tra il XVIII e il XIX secolo, con manifattura italiana da riferirsi in particolare alla tradizione veneta.
Gli orcioli, decorati in monocromia blu cobalto, presentano cartigli con iscrizioni apotecarie, uno dei quali si distingue per un corpo a paesaggio stilizzato e datazione al 1694, attribuibile alla manifattura Manardi di Bassano. L'albarello è ricompresso e possiede decorazioni di qualità, mentre le bottiglie, anch'esse decorate, mostrano sbeccature e lievi difetti.
Lo stato di conservazione degli elementi varia: gli orcioli presentano sbeccature, restauro al collo e difetti di smalto. I coperchi, non pertinenti, non concorrono alla complessiva qualità estetica del lotto. Si consiglia di valutare attentamente le condizioni tecniche, riflettendo sulle esigenze di restauro.
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Bibliografia
In merito all'orciolo di manifattura Manardi, per confronto si veda: N. Stringa in R. Ausenda (a cura di), <i>Musei d’Arti Applicate</i>, Tomo II, Milano 2001, p. 504, n. 456