Grande strumento in giada Hotan, attribuito alla Cina e datato al XVI secolo, riferito alla dinastia Ming (1368–1644). L’oggetto presenta incisioni realizzate con segni riconducibili a un alfabeto arcaico. Le dimensioni complessive risultano pari a cm 12,96 × 2,23 × 2,05.
L’esecuzione decorativa si concentra sulle incisioni, che attraversano la superficie con una resa lineare e articolata, coerente con la presenza di scrittura o pseudo-scrittura di carattere arcaico. La scelta del materiale, specificamente giada Hotan, caratterizza l’aspetto cromatico e la tessitura tipica della pietra, con una lavorazione orientata a valorizzare la continuità del corpo e la precisione dei segni incisi. La forma complessiva, di dimensioni contenute ma “grande” in relazione alla tipologia d’uso, evidenzia un impianto strutturale compatto e funzionale all’incisione.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il lotto risulta classificato come “LIVE”. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza. L’assenza di dettagli aggiuntivi impedisce ulteriori specificazioni tecniche oltre a materiale, datazione e presenza delle incisioni.