Realizzato in porcellana in stile “Clair de Lune”, il lotto presenta un vaso attribuito alla Cina e datato al XX secolo. L’oggetto è modellato ad emulazione di una giada neolitica cong: la forma è impostata su una sezione quadrangolare con quattro facce rettangolari. Ciascuna faccia è caratterizzata da nervature orizzontali alternate, lunghe e corte, che decorano le porzioni laterali e delimitano il profilo complessivo. Il pannello verticale centrale risulta invece liscio, in contrasto con la scansione plastica delle fasce nervate. La struttura conserva un’impostazione coerente con l’evocazione del motivo rituale cong, reinterpretato nella materia ceramica.
Alla base reca un marchio apocrifo, con iscrizione attribuita all’Imperatore Qianlong. Le dimensioni complessive sono pari a un’altezza di 31,5 cm. La resa cromatica e l’effetto complessivo “Clair de Lune” risultano funzionali a richiamare le caratteristiche di un manufatto in giada, pur restando espressi tramite la porcellana. Lo stato di conservazione è indicato come “non attivo”.