Incensiere tripode in giada celadon, attribuito alla Cina, dinastia Qing, probabilmente Qianlong. L’oggetto presenta un corpo globulare con bordo estroflesso, finemente intagliato e scolpito secondo un impianto scultoreo. L’insieme poggia su tre alti piedi cavi che si impostano tramite fauci di teste di leone, anch’esse modellate con attenzione ai dettagli. Su entrambi i fianchi sono presenti due alte anse rettangolari forate, elementi funzionali e decorativi che contribuiscono alla definizione della sagoma complessiva.
L’incisione e la resa plastica delle superfici evidenziano un linguaggio ornamentale di derivazione tradizionale, con particolare rilievo alle teste di leone e al ritmo architettonico creato dai piedi. La tonalità celadon e la traslucidità della pietra risultano coerenti con l’impiego di giada per oggetti di corredo e arredo cerimoniale.
L’incensiere è corredato di stand in legno. Alla base è presente un’etichetta di provenienza; secondo quanto indicato in scheda, l’oggetto risulta riferito alla Collezione Cusi, Milano, tramite la stessa etichetta. Per lo stato di conservazione è indicato “invenduto”, senza ulteriori specifiche ulteriori sulla presenza di difetti o restauri.