L'opera in esame è un calamaio a doppio corpo realizzato in giada bianca Celadon, tipico della manifattura cinese durante la Dinastia Qing nel XIX secolo. L'oggetto, di dimensioni contenute, misura circa 10 cm, presenta una forma caratteristica che richiama l'immagine di un frutto, un tema ricorrente nell'artigianato di lusso dell'epoca.
L'estetica di questo calamaio si distingue per la morbidezza delle linee e la delicatezza delle finiture, evidenti nella levigatura e nelle sfumature del materiale. La giada Celadon, nota per la sua tonalità verde pallido, è lavorata con maestria, conferendo all'oggetto una raffinatezza unica. La tradizione culturale cinese attribuisce particolare significato alla giada, considerata simbolo di purezza e nobiltà.
Lo stato di conservazione è integro, senza segni di danno o usura, evidenziando la qualità della materia e la cura nella conservazione. Non sono presenti firme o timbri identificativi che possano attribuire l'opera a un artista specifico, ma la lavorazione è tipica della tradizione Qing. Questo oggetto rappresenta un'interessante testimonianza dell'arte orientale e della cultura della scrittura in Cina.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia