Attribuito a Marco Tullio Cicerone, l’opera “De oratore, Ciceronis ad Q. fratrem libri III” è edita a Venezia nel 1546 da Paolo Manuzio. Il volume presenta formato in ottavo (in 8°) e reca marca tipografica al frontespizio. Il dato storico-editoriale e la datazione sono indicati chiaramente nell’impostazione del testo. Il legame bibliografico dell’esemplare risulta composito: “Orator Ciceronis ad M. Brutum” (Venezia, Paolo Manuzio, 1546) e “De Claris oratorinus, Ciceronis liber, qui inscribitur Brutus” (Venezia, Paolo Manuzio, 1546) sono riferiti come opere aggiunte nello stesso volume, con presenza di aldina al frontespizio e in fine. Sono documentati inoltre fascicoli allentati.
Dal punto di vista materiale, l’esemplare è legato in pergamena floscia. Risulta presente la carta R10 con indicazione aldina al verso, mentre viene segnalata la mancanza dell’ultima carta. Sono riportati difetti al margine interno e una condizione complessivamente compromessa della legatura: dorso e piatto anteriore staccati dal corpo del libro, con mancanze che includono una grande perdita al piatto anteriore. Le condizioni dell’esemplare evidenziano distacchi e danneggiamenti localizzati, oltre a fascicoli non perfettamente solidali.