In-8° (MM 146x92). Carte: [123], Assente L'ultima Bianca con la Marca Editoriale. al Frontespizio Stemma Inciso in Legno Contenente L'acrostico Formato dalle Iniziali degli Pseudonimi Usati da Teofilo Folengo: M[erlino], L[imerno] e F[ùlica]. All'inizio di Ogni Selva Elegante Xilografia. Buono Stato di Conservazione, se Non per Qualche Leggerissima Arrossatura e Macchietta Sparsa, Piccoli Restauri Marginali al Frontespizio Senza Perdite di Testo e alla Carta A4. Sguardie con Ex-libris di Appartenenza e Note Manoscritte, Etichetta del Rilegatore Nicolas-denis Derome (1731-1790), Così Inscritta “relié Par Derome le Jeune Rue Saint-jacques, Au-dessus De Saint-benoît”. Pieno Marocchino Dorato su Cartoni di Nicolas-denis Derome Dit le Jeune, Piatti con Larga Cornice Eseguita da Tre Ferri a Rotella con Decori Diversi e Delimitati da un Sottile Filetto in Oro; Unghiature con Decoro a Duplice e Diversa Rotella in Oro, Labbri Decorati, Dorso a Sei Compartimenti Senza Nervi Decorato con un Fitto Reticolo in Oro, nel Secondo Compartimento il Titolo e al Basso la Data “1527”. Fogli di Guardia e Sguardia in Seta Rosa, Tagli Dorati.
Bibliografia
<p>Prima edizione del <em>Chaos </em>del Folengo, la seconda vide la luce nel 1546 sempre per i tipi dei Sabio. Il <em>Chaos </em>si apre con un prologo in prosa, in cui Paola, Corona e Livia, rispettivamente madre, sorella e nipote di Folengo, riflettono sull’attività dello scrittore e sulla sua uscita dal chiostro. Seguono tre “Argomenti”, dove ciascuna offre una diversa interpretazione dell’opera. Il testo si articola poi in tre “selve”, animate dai personaggi Merlino, Limerno e Fùlica, alter ego di Folengo, che dialogano rispettivamente in macaronico, volgare e latino, usando vari metri poetici: sonetti, terzine, canzoni, distici. In un passaggio curioso (carta t4), si trova una delle prime testimonianze di lettura divinatoria basata sul significato delle singole carte dei Tarocchi. Triperuno racconta di essere stato invitato da alcuni amici a interpretare i Trionfi, componendo un sonetto per ciascuno secondo la carta estratta. L’episodio si chiude con un sonetto sempre ispirato ai Tarocchi. Cfr.<span style="font-variant: small-caps;">Adams </span>F, 685; <span style="font-variant: small-caps;">Kaplan </span>1986 pag.8-9.</p>
Gonnelli
Via Fra' Giovanni Angelico, 49
50121 Firenze (FI), Italia