Cesare Tacchi (1940–2014), La primavera del Botticelli vista da me – I travestimenti, datato 1966. L’opera è realizzata con tecnica mista su carta, impiegando pastelli, carboncino, matita e collage. Le dimensioni del foglio misurano cm 98,5 x 68,5; l’assetto complessivo risulta in cornice con dimensioni cm 100 x 70. La dichiarazione di titolazione riporta la dicitura “La primavera del Botticelli vista da me - I travestimenti”, la data “1966” e la firma dell’autore, come indicato in corrispondenza dell’iscrizione.
Il lavoro presenta una costruzione compositiva ottenuta per sovrapposizioni e interventi grafici, con l’integrazione di elementi a collage che accentuano la dimensione materica. L’impostazione cromatica e disegnativa è affidata ai segni a pastello, alla traccia carboncino e alla definizione ottenuta con matita e grafite; tali caratteristiche conferiscono un andamento espressivo coerente con il linguaggio dell’artista. Il soggetto si riferisce a una rielaborazione dell’iconografia botticelliana, reinterpretata attraverso il filtro creativo dell’autore.
Sul piano documentale è presente un certificato di autenticità rilasciato dall’Archivio Cesare Tacchi, Roma. Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il lotto risulta “invenduto”. Non sono inoltre disponibili ulteriori dettagli specifici su eventuali abrasioni, restauri o interventi di conservazione.