Pubblicato a Livorno per col conto di Coltellini nel 1764, questa prima edizione dell'opera di Cesare Beccaria, intitolata "Dei delitti e delle pene", si presenta in formato in 4°. Il volume è contraddistinto da un fregio xilografico al frontespizio.
Si segnala la mancanza delle carte F1, F4, e del fascicolo I, con le pagine non numerate 41-49, 50-56, 67-70. Il volume appare afflitto da alcune macchie e presenta fascicoli lenti, rivelando un certo deterioramento nella legatura di cartonato coeva, anch'essa rovinata.
L'assenza di alcune pagine e l'usura evidente sollevano questioni sullo stato di conservazione. Questo libro rappresenta una pietra miliare nel pensiero giuridico e sociale, evidenziando il contributo di Beccaria alla criminologia moderna.