Opera fondamentale di Cesare Beccaria, 'Dei delitti e delle pene', pubblicata nel 1764 a Livorno da Marco Coltellini. Edizione originale, in 4°, presenta un fregio xilografico al frontespizio.
Il testo segna un importante punto di partenza nella modernizzazione della giustizia penale, affrontando criticamente i metodi dell'epoca. Beccaria, a soli 26 anni, propone una riforma profonda dei principi giuridici, sostenendo che il diritto penale deve essere orientato più alla prevenzione che alla punizione.
L'esemplare presenta alcune criticità, quali aloni di umidità su alcune pagine, fioriture e arrossature. La legatura, in mezza pelle marrone, mostra macchie ai piatti e lievi lacune. Presidente il dorso, il titolo è impresso in oro. Risulta mancante l'errata corrige.