Piatto in ceramica ingobbiata, graffita, dipinta e invetriata, attribuibile all’area di produzione dell’Emilia o della Lombardia (seconda metà del XVI secolo). Misura indicativamente 6,5 cm di altezza e presenta un diametro di 24,5 cm. La forma è caratterizzata da cavetto concavo e da orlo a smerlatura. Il retro, parzialmente ingobbiato, è impostato su un piccolo piede ad anello, elemento che definisce la presa e la collocazione dell’oggetto.
Sul recto, al centro, entro un medaglione circolare, è inciso (graffito) uno stemma araldico raffigurante un galletto sinistroverso; la decorazione è completata da tralci fogliati, anch’essi graffiti su fondo a stecca, distribuiti quasi fino all’orlo. La superficie è divisa verticalmente in due parti, secondo una partitura che incornicia il motivo vegetale. La policromia comprende azzurro, bruno e verde, ottenuti tramite stesure pittoriche sovrapposte all’impianto graffito, secondo un repertorio tecnico e ornamentale tipico delle ceramiche graffite tricrome del periodo.
Lo stato di conservazione risulta ottimo, con sole insignificanti sbeccature e usure limitate al bordo superiore. Le informazioni disponibili non indicano firme o marche. La documentazione bibliografica segnala confronti per tipologia e resa decorativa, con rimando a G. Gardelli, Ceramiche del Medioevo e del Rinascimento (1986), n. 107, pp. 276 e s., con raffronto in fig. 24.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia