Raro trattato pubblicato a Napoli nel 1764, opera di Celestino Cominale, che analizza l'epidemia di febbri putride che devastò la città, causando circa trentamila morti. L'opera è composta in formato in 4°, con occhietto e una marca incisa in legno al frontespizio.
La produzione è caratterizzata da capolettera e finalino xilografici. Il volume presenta segni di usura, come gore d'acqua nei primi fascicoli e fori di tarlo che raramente toccano il testo. Il margine superiore delle ultime cinque carte riporta un foro, segno del tempo.
Conserva una legatura coeva in mezza pergamena, che presenta alcuni difetti. Inclusa firma di appartenenza all'occhietto e dedica moderna sulla carta di guardia, testimoniando una provenienza storica di rilievo.