Pubblicata a Lione nel 1531 da Sebastiano Grifo, questa pregevole edizione dei testi di Catullo, Tibullo e Properzio rappresenta un importante esempio di edizione tipografica rinascimentale. Presenta una legatura seicentesca in pergamena rigida e si distingue per l'introduzione di eleganti capilettera parlanti, modellate su testi aldini.
La marca tipografica è visibile al frontespizio, e le note marginali, apposte a mano nel Seicento, offrono spunti preziosi per la comprensione del testo. Inoltre, il volume è impreziosito da un ex libris della Biblioteca Salomone di Nicosia, posto al contropiatto e al verso del frontespizio, attestando la sua provenienza storica e culturale.
Questa edizione, quindi, non solo rappresenta un'importante attestazione della tradizione editoriale del Cinquecento, ma ne evidenzia anche lo stato di conservazione che, nonostante i segni di usura del tempo, resta complessivamente buono.