Un'importante Raccolta di Opere in Cera
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Un'importante Raccolta di Opere in Cera

18 nov 2015, 19:00
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Caterina De Julianis (attribuito A) San Cristoforo Cere Policrome

Stima10.000 € / 12.000 €
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Il Santo È Raffigurato Col Bambino sulle Spalle Nell’atto di Tragittarlo Oltre L’acqua Mentre Afferra il Fusto di una Palma; il Paesaggio Circostante Include Rifiniture in Altri Materiali che Simulano Fronde e Fiori su un Fondo Dipinto.dimensioni (con la Cornice in Legno Ebanizzato): CM 60 X 60 X 20napoli, Inizi del XVIII Secoloe’ Mia Opinione che Questo Lavoro, Fortemente Aggettante su un Fondo Dipinto, Può Essere Attribuito alla Nota Ceroplasta Napoletana Caterina De Julianis, Attiva fra Sei e Settecento e di Cui Esistono Diversi Lavori Firmati o Documentati. il Biografo degli Artisti Napoletani, Bernardo De Dominici1,si Sofferma a Lungo su Questa Artista che Godette L’ammirazione Incondizionata del Maggior Pittore Napoletano Dell’epoca, Francesco Solimena (1657- 1747) . Solimena Riteneva, Ad Esempio, che la De Julianis Era in Grado “di Modellare Divinamente Alcuni Bambini di Cera di Tanta Bellissima Idea di Sembiante, e Perfezione di Parti Ch’è Impossibile in Superarli”. Infatti il Piccolo Gesù nel Quadretto Qui Studiato È di Squisita Fattura.altra Caratteristica che Conferma L’attribuzione alla De Julianis È la Presenza di Molti Fiori e Rami con Foglie, Resi con Estrema Chiarezza ed Eleganza in Materiali Diversi dalla Cera. Sempre Stando al De Dominici, L’artista Era Famosa Anche per i Suoi “bellissimi e Naturalissimi Fiori Fatti di Seta”.il Lavoro Qui Esaminato Mostra Palesi Somiglianze con Quelle che Sono le Migliori Opere della De Julianis. Mi Riferisco a Quattro Composizioni che Già Risultano Documentate nel 1727, Quando Appartenevano al Vescovo di Catanzaro, Emanuele Spinelli D’acquara (che Resse la Diocesi dal 1713 alla Morte Avvenuta, Appunto, nel 1727): Oggi Si Trovano nella Chiesa Dell’immacolata di Quella Stessa Città 2.in Tutti Quei Lavori Si Ammira, Come Si È Già Detto, una Vegetazione Eseguita con la Stessa Tecnica e la Stessa Attenzione che Si Riscontrano nel San Cristoforo Qui Studiato.ignoriamo la Data di Nascita e di Morte della Ceroplasta Napoletana che Comunque Era Ancora Viva Quando Vennero Pubblicate Levite del De Domi- Nici nel 1742.alcune Sue Opere Sono Firmate e Datate nel 1695,nel 1703,nel 1708,nel 1725 e nel 1733. Altri Documenti Riportano un Pagamento a Suo Favore per Alcuni Fiori di Seta nel 1735 3. un Lavoro della De Julianis, Raffigurante San Girolamo con il Leone, Si Conserva nel Fogg Art Museum della Harvard University,; una Allegoria del Tempo e della Morte È nel Victoria & Albert Museum di Londra.1 Bernardo De’ Dominici,vite De’ Pittori, Scultori, ed Architetti Napoletani, Napoli, 1742, Pp. 621-6222 A. Frangipane, Inventario degli Oggetti D’arte D’italia... Calabria, Roma, 19333 E.t. Pyke, a Biographical Dictionary Of Wax Modellers, Oxford, 1973, P. 73; Dove Sono Riprodotti i Quadri di Catanzaro a Fig. 148 e Seguenti. G. Borrelli, Dizionario Biografico degli Italiani, Ad Vocem con Lunga Bibliografia ed un Elenco delle Opere2011alvar Gonzalez-palacios

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Castello Mackenzie Mura di San Bartolomeo, 16 16122 Genova, Italia
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