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<p>Seconda edizione, rarissima al pari della prima stampata in soli 50 esemplari nella tipografia volpi-cominiana dal console inglese a Venezia Joseph Smith, proprietario della celebre collezione. <span style="font-variant: small-caps;">Ottino-Fumagalli</span> 4214 indica per la prima edizione il 1737 come anno di stampa e per la seconda il 1750 circa. <span style="font-variant: small-caps;">Federici </span>218.4: «Il Pasquali di Venezia ne ha fatta una ristampa con alcune giunte, parimenti senza data, ma è facile a distinguersi per l'antiporta impressa in rosso-nero, per il numero delle pagine ch'è di 70, e perché questa <em>constat voluminibus CCXLVIII</em>». Questa seconda edizione censisce infatti 21 incunaboli in più dell'edizione volpi-cominiana, 248 titoli in tutto, e sebbene senza indicazioni tipografiche, sappiamo essere stata stampata dal Pasquali, che nel 1755 pubblicò anche il Catalogo completo della <em>Bibliotheca smithiana</em>. Come è noto, Smith iniziò le trattative per la vendita della sua collezione a Giorgio III nel 1756, trattative che si conclusero nel 1762; in seguito, molti dei libri di questa collezione ricca di incunaboli, cinquecentine, opere di letteratura italiana, storia, arte e architettura che costituivano il nucleo della biblioteca di Giorgio III a Buckingham House passarono al British Museum con Giorgio IV e si trovano adesso alla British Library.</p>