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1762
Casti, Giambattista. I tre Giulj o sieno sonetti di Niceste Abideno P.A. sopra l’importunità d’un creditor di tre giulj. Datazione 1762. Il lotto comprende tre opere a stampa in formati differenti, con apparato iconografico e tipografico proprio di edizioni coeve. I e II opera: edizioni originali. La prima e la seconda sono indicate rispettivamente con luogo e tipografo: Roma, Barnabò e Lazzarini, 1762, in 4°; e Scipione Maffei, La Merope, Tragedia, Verona, Ramanzini, 1745, in 4°. La terza: Ovidio, Epistole eroiche di P. Ovidio Nasone tradotte da Remigio Fiorentino, Parigi, appresso Durand, 1762, in 8°.
Per quanto riguarda l’impaginazione, si segnalano vignetta calcografica al frontespizio, capilettera e finalini figurati nella prima opera. Nella seconda sono presenti antiporta incisa da Zucchi su disegno di G. B. Tiepolo, vignetta al frontespizio, nonché cinque tavole fuori testo incise da Chedel, oltre a testatine, capilettera e finalini incisi. Nella terza opera figurano ritratto all’antiporta di Remigio Nannini, frontespizio e testatine calcografiche incisi da Ferdinando Gregori su disegno di Giuseppe Zocchi, con fregi xilografici. Legature coeve: mezza pergamena con titoli in oro al dorso e tagli a spruzzo rossi; pergamena con titoli in oro al dorso e tagli a spruzzo rossi; vitello marmorizzato con titoli e ricchi fregi in oro e tagli colorati in rosso.
Stato di conservazione: indicato “Venduto”. Note tecniche: nella seconda opera è segnalato un piccolo strappo alle pagg. 177-179; sono presenti firme di possesso al risguardo e al frontespizio (come specificato).
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