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Olio su tavola, cm 24x33,5 - con la cornice: cm 49x57,5
e scuola uniti dalla passione di ritrarre dal vero le figure e i paesaggi della campagna romana, attivo fra il 1904 e il 1930 quando fu sciolto dal regime fascista. Rossi si faceva chiamare "Giraffa", per la sua figura slanciata. La dedica "all'Aquila" iscritta in basso a destra del dipinto, è probabilmente rivolta allo scultore Ettore Ferrari, aderente al gruppo dei XXV, detto "Aquila reale”